Per tutta la durata della Quaresima, nella tradizione liturgica bizantina, la Divina Liturgia (così viene chiamata la S. Messa) viene celebrata solamente sabato e domenica. È possibile però ricevere la S. Comunione mercoledì e venerdì, quando viene celebrata la "Divina Liturgia dei Presantificati", una S. Messa senza la consacrazione (le sacre Specie sono quelle consacrate nella domenica precedente), ricca di salmi e di canti penitenziali.
Ogni sabato viene celebrata la Divina Liturgia di S. Giovanni Crisostomo, mentre ogni domenica viene celebrata la Divina Liturgia di S. Basilio, molto più lunga della precedente, per le particolari preghiere recitate dal celebrante.
La prima domenica di Quaresima, detta dell'Ortodossia (trionfo della vera fede), ricorda il ripristino del culto delle sacre immagini (icone), sancito nell'anno 842 dal Sinodo di Costantinopoli, quando la Chiesa era ancora indivisa.
Nella seconda domenica, chiamata "Del paralitico" dal testo del Vangelo di Marco che viene letto, la Chiesa bizantina invita a riflettere sulle infermità spirituali ed a ricorrere con fiducia a Gesù perché guarisce e guida l'uomo nel cammino della perfezione.
La terza domenica è dedicata all'adorazione della S. Croce, prima della Divina Liturgia processionalmente portata dal celebrante davanti alla iconostasi. I fedeli, cantando più volte "Adoriamo la tua santa Croce, o Signore, e magnifichiamo la tua santa Resurrezione", ne traggono stimolo per continuare la Quaresima nella preghiera e nella penitenza.
La quarta domenica è dedicata a S. Giovanni Climaco (in greco climax significa scala), asceta orientale molto noto, autore della "Scala Paradisi", la cui lettura viene raccomandata in questa settimana.
Nel sabato che precede la quinta domenica di Quaresima si canta, in onore della Madonna, l'inno "Akatistos" (in greco significa preghiera recitata in piedi), il cui autore è ignoto. È stato composto attorno all'anno 626, per ringraziare la Vergine di aver risparmiato Costantinopoli da un'irruzione di barbari.
Questo inno, costituito da 24 stanze, è un testo letterario a contenuto religioso, che presenta meravigliosamente la vita della Madre di Dio ed i beni che l'Incarnazione del Verbo di Dio ha elargito agli uomini.
Presso le famiglie di rito bizantino l'inno viene recitato quotidianamente, in tutto o in parte, come presso i fedeli della Chiesa cattolica si recita il Rosario. Da qualche anno questo inno, con melodie nuove si è diffuso anche nelle parrocchie della Chiesa cattolica ed è conosciuto e praticato anche da qualche parrocchia di rito romano e ambrosiano.
La quinta domenica è dedicata a S. Maria Egiziaca, modello di penitenza, che i fedeli pregano con questa invocazione: "Prendendo la Croce hai seguito Cristo, con l'esempio hai insegnato a disprezzare la carne, poiché effimera, e ad aver cura dell'anima, opera immortale".
- Testo tratto dal blog "CONTESSA ENTELLINA - Hora e Kuntisës".